MEDICINA E RICERCA SCIENTIFICA

10.03.2016 18:08

Questa settimana vi presento Marie Sklodowska, meglio nota come Madame Curie.

Madame Marie Sklodowska Curie, nata in Polonia nel 1867 morì in Francia nel 1934. E' stata un chimico e un fisico di importanza planetaria. Sin da piccina dimostra passione per gli studi scientifici, guidata dal padre inizia a studiare da autodidatta dimostrando di essere una bambina brillante e dall'intelligenza vivace. Ha grande capacità di concentrazione, ottima memoria e serietà. Spesso presa di mira da compagni e colleghi per la sua smisurata sete di sapere, lei, Marie, risponde sempre agli sciocchi commenti e ai dispetti con grande dignità. A conclusione degli studi superiori viene insignita con una medaglia d'oro, premio per gli alunni esemplari, solitamente alunni maschi. Realizza il suo sogno quando riesce a laurearsi in matematica e fisica, con orgoglio di fronte ai colleghi uomini divisi tra derisione e incredulità.

Forse non tutti sanno che Marie è stata anche una fervente attivista patriottica, aderendo al progetto

dell' "Università Volante" con altri ragazzi e ragazze polacche che sognavano di ridare dignità politica

alla propria nazione.

Un altro episodio poco noto della sua giovinezza la vede governante presso una famiglia blasonata. Riuscite ad immaginare una brillante mente mentre strofina con forza il pavimento? Lei, attiva, geniale, indipendente, piegata in terra, carponi, con una ciocca che le scivola sul volto, strofina ostinatamente una macchia che si rifiuta di venir via?

Nel 1891 si trasferisce a Parigi dalla sorella maggiore, si iscrive alla Sorbona e, più tardi, quasi 15 anni dopo, sarà la prima donna ad insegnare in questa prestigiosa università europea.

Fulminante, è il caso di dirlo, fu l'incontro con Pierre Curie, anche lui scienziato.

Con lui Marie troverà quella pienezza e quella soddisfazione che da sempre cercava, non il matrimonio e la maternità, no, non lei, da sempre anticonformista, lei non si piega alla società che la vuole moglie e mamma, lei è prima di tutto scienziata. E alla ricerca scientifica dedicherà il resto della sua vita.

Studia intensamente il radio e il polonio (questo elemento deve il suo nome proprio alla nazionalità della scienziata). Scopre che il radio è capace di emettere un bagliore verdastro in determinate condizioni, ne rimane abbagliata, nei suoi manoscritti vi sono intere pagine dedicate a questo fenomeno.

Scopre insomma la radioattivià. Subito ne trova un impiego in campo medico. Oggi la radioterapia non sarebbe possibile senza gli studi di Madame Curie.

Il frutto dei suoi studi viene depositato come brevetto "libero" perché l'intera comunità scientifica ne possa usufruire. Vince due premi nobel, uno per la chimica e uno per la fisica.

Morirà di anemia aplastica, tra atroci sofferenze, duro prezzo da pagare per una vita a contatto con sostanze altamente radioattive.

Tuttora la casa, in cui visse con il marito, e i suoi manoscritti sono radioattivi, impossibile consultare i suoi lavori senza adeguate tute anti radiazioni e una liberatoria da firmare prima di entrare nell'edificio.

Negli anni successivi alla sua morte si rincorrono voci che cercano di sminuire e annichilire le sue scoperte e i suoi meriti attribuendo solo al marito i meriti scientifici.

Solo da poco Marie ha ottenuto giustizia, e a lei si riconoscono i giusti meriti.

A volte penso che gli uomini si sentano seriamente minacciati dalle donne forti, indipendenti e anticonformiste, non le capiscono e non possono domarle. Gli uomini preferiscono le donne irretite dai clichè sociali, donne oggetto (belle fuori e vuote dentro), mogli e madri.

Grazie Marie per aver lottato per tutte le donne che sanno di essere forti e indipendenti.